lunedì, 29 novembre 2004
The Aviator
Ormai è storia vecchia. Non era ancora uscito in Italia Gangs of New York e già si parla di questo secondo film di Martin Scorsese con Leonardo Di Caprio, il quale si sta facendo piano piano un curriculum di tutto rispetto. Ha già all'attivo due Scorsese, un Cameron, uno Spielberg e un Woody Allen. In questo film che uscirà a dicembre negli USA e l'anno prossimo in Italia, Leonardo è Howard Hughes, un magnate statunitense ricchissimo ed eccentrico, vissuto nella prima metà del XX secolo e divenuto un personaggio leggendario, soprattutto per aver avuto storie d'amore con donne meravigliose come Katharine Hepburn (Cate Blanchett) e Ava Gardner (Kate Beckinsale). The Aviator ripercorre le tappe fondamentali della vita di Hughes, le sue passioni per le donne e per gli aerei, le sue stravaganze e i suoi eccessi.
Mr. and Mrs. Smith
La coppia di bocche più carnose della storia del cinema, Angelina Jolie e Brad Pitt, è protagonista di questo action movie in cui marito e moglie scoprono d'improvviso di essere tutti e due degli efferati killer. Nel trailer di questo popcorn movie si gusta la citazione di un'altra mitica (m quando mai?) coppia, ossia Jamie Lee Curtis e Arnold Schwarzenegger di True Lies.
Non si parla anora dell'uscita in Italia di questo capolavoro, ma non disperate arrivierà arriverà...
Kinemazone vi linka il trailer giusto per la giarrettiera di Angelina.
Il trailer di Mr. and Mrs. Smith
domenica, 28 novembre 2004
Marvel Movies: Prime immagini dei Fantastici 4 e trailer per Elektra
di Ferdi Carcavallo per KinemaZOne
Le prime immagini dell'atteso film Marvel sui Fantastici Quattro sono state diffuse da un Network Americano (ET) ed ora disponibili su Internet. Si tratta di un servizio molto breve in cui i diversi attori parlano del loro rapporto con il personagio interpretato. Il film dovrebbe uscire negli USA il prossimo luglio, mentre già a febbraio nelle sale arriverà Elektra, dedicato all'eroina Marvel, fiamma di Daredavil, e già comparsa nel deludente film del fidanzato con Ben "carciofo" Afflek. Buona visione.
Reportage ET su Fantastic Four
Trailer di Elektra:
Hi Res Med Res Low Res
Elektra Official Site
sabato, 27 novembre 2004
Il Padrino IV tra dubbi e ritardi
di Patrizio Marino per CastleRock
Da alcuni anni ormai la Paramount ha intenzione di portare sugli schermi un nuovo capitolo della saga de Il Padrino, ma la recente uscita del libro The Godfather Returns - scritto da Will Winegardner, e commissionato dal figlio di Mario Puzo, Tony - ha rafforzato questa idea ma ha fatto anche sì che la Paramount ritardasse il suo progetto, proprio in attesa di eventuali ispirazioni che potessero arrivare dal nuovo libro.
La Paramount ora è ad un bivio: prendere come base per Il Padrino IV il libro di Winegardner, tenendo presente che l’autore, a differenza di Puzo, non vuole essere coinvolto nel progetto cinematografico, o proseguire la strada intrapresa con i primi scripts originali in cui era previsto il ritorno di Andy Garcia nel ruolo di Vincent Mancini.
Inoltre c’e’ da aggiungere che se la Paramount dovesse decidere di prendere come base del film il libro di Winegardner, si aprirebbero molte possibilità di casting interessanti. E' probabile che Andy Garcia e gli altri attori legati al terzo capitolo de Il Padrino, non sarebbero coinvolti, perché si tratterebbe di un prequel. Secondo alcune indiscrezioni sembra che, a prescindere dai suddetti dubbi, gran parte del film sarà girato a in Australia e precisamente a Melbourne.
venerdì, 26 novembre 2004
Donnie Darko
di Giovanni Angileri per KinemaZOne
Qualcuno ha banalmente definito questo film un astuto esempio di film per ragazzi mascherato da film di Lynch.
Il lavoro di Richard Kelly è senza dubbio di più di questa banale definizione.
Si parla sussurrando di filosofia, predestinazione, libero arbitrio, di Dio, senza mai scadere nella banalità; c'è il mistero, un'aura magica che inevitabilmente ti lascia addosso il film la prima volta che lo vedi. E alcune persone quest'aura non se la sono ancora scrollata di dosso.
Non si può banalizzare il tutto definendolo come un manifesto di ribellione al "sistema", solo per compiacere certi individui.
E' un film che occorre vedere (e rivedere) lucidissimi, facendo molta attenzione.
Grandi le interpretazioni dei fratelli Gyllenhaal e grande anche la regia, considerando che quando è uscito il film Kelly aveva 24 anni.
Questa estate è uscita nelle sale americane una versione allungata di circa 20 minuti, la versione che voleva il regista, con alcuni cambiamenti nella colonna sonora, alcune brevi sequenze girate appositamente, scene eliminate al primo montaggio e l'inserimento di frammenti del libro The Philosophy of Time Travel, che però fanno perdere una certa dose di mistero che lasciava la precedente versione.
Consiglio a tutte le persone stanche della mediocrità cinematografica questa perla.
Quattro stelle (su cinque).
giovedì, 25 novembre 2004
Ma chi si crede di essere 'sto Spielberg?
Sul forum della rivista web FilmUp è stato avviato dal "nostro" bellantonio un topic che invita a nominare le personalità più sopravvalutate del cinema mondiale. Finora i più nominati sono:
Steven Spielberg
Dario Argento
Quentin Tarantino
Tim Burton
Ron Howard
seguiti da altre personalità del calibro di Carpenter, Von Trier e persino Truffaut, a proposito del quale si mette in discussione l'intera Nouvelle Vague. Uno dei dati interessanti finora (il topic è ancora attivo) è che per lo più si nominano i registi, mentre per gli attori i nomi ricorrenti sono Orlando Bloom, Brad Pitt, Asia Argento e Julia Roberts, i quali, per quanto popolari, non crediamo possano essere assunti al rango di maestri.
lunedì, 22 novembre 2004
The Fabulist
Esce nelle sale in Italia in questi giorni L'inventore di Favole (Shattered Glass), film del 2003 di Bill Ray che racconta la storia di Stephen Glass, giovane promessa rampandedel giornalismo statunitense la cui stella brillò ben poco, il tempo che il suo direttore e protettore si rendesse conto che tutti gli incredibili scoop che portava al giornale (New York Times) erano inventati di sana pianta. 
Il film, o meglio la vicenda, è una buona occasione per mettere in discussione il potere dei media e l'etica professionale dei giornalisti. Fino a che punto un giornalista può spingersi nel rendere accattivante una notizia, ingigantirla fino a farne uno scoop?
Il film è tratto da un articolo di Buzz Bissinger su Vanity Fair, ma esiste un libro autobiografico dello stesso Stephen Glass sulla sua storia intitolato The Fabulist non ancora pubblicato in Italia. Ma, visto i precedenti del personaggio, potrebbe essere quella del film la storia vera.
domenica, 21 novembre 2004
Un sequel per Rocky Horror Picture Show
Rocky Horror Picture Show, il film cult per eccellenza, l'opera rock più famosa al mondo programmata nei teatri ininterrottamente da più di 30 anni avrà un suo sequel. Di sicuro c'è solo che Richard O' Brian, autore e interprete della prima versione, ha terminato la stesura della storia e le canzoni per la 20th Century Fox.
Alcuni titoli dei brani sono già a disposizione della nutritissima schiera di fans del RHS, e sono Not dead Yet e Frankie Phoenix.
Il titolo provvisorio di questo sequel è The Second Coming, e riguardo la trama pare che raconterà la storia di Janet (Susan Sarandon nel primo film) incinta probabilmente di Frank'N'Furters, riportato in vita dal sinistro Dottor Scott (UH!). 
Alcuni rumors dicono che il regista del nuovo RHS sarà Stephan Elliot, che probabilmente si è assicurato l'ingaggio grazie al suo Priscilla, la regina del deserto, e che per il momento nel cast c'è solo Craig Parker (Il Signore degli Anelli) nella parte del criminologo. L'inizio delle riprese dovrebbe avvenire non prima di Marzo 2005.
A ben vedere questo di Elliot sarebbe il secondo sequel del musical, in quanto già nel 1981 Sherman e O' Brian girarono Shock Treatment con Jessica Harper nel ruolo di Janet, film mai uscito in Italia in cui si raccontava di una crisi di coppia tra Janet e Brad passata attraverso uno show televisivo.
venerdì, 19 novembre 2004
I prossimi QT
Il prossimo film di Tarantino, annunciato ormai da tempo per il 2006, sarà Inglorious Bastards,
un film di guerra remake dell'italiano Quel maledetto treno blindato di Enzo G. Castellari del 1977. Quentin ha però dichiarato che per il 2005 vorrebbe realizzare un piccolo film, interamente in cinese mandarino, estremo tributo del cineasta americano al genere kung-fu, già osannato con lo splendido (gli splendidi) Kill Bill.
"Della pellicola sono previste due versioni, una in cinese con sottotitoli e l'altra doppiata. Il film, di cui non si conosce ancora il titolo e le cui riprese cominceranno all'inizio del 2005, sarà un omaggio al genere orientale 'wuxiapian', le pellicole di 'cappa e spada' provenienti da Hong Kong e rese famose dai film di Bruce Lee."
Il codice Da Vinci
Sarà Ron Howard a dirigere l'immancabile trasposizione cinematografica del best seller dell'estate 2004 Il codice Da Vinci. Per l'occasione il regista americano tornerà a lavorare con Tom Hanks che interpreterà il ruolo del protagonista della storia di Dan Brown (già pronto all'attacco con un sequel). Nulla si sa ancora per l'interprete della protagonista femminile (Sofie Nuveau) che probabilmente sarà assegnato ad un'attrice francese.
L'accoppiata Howard-Hanks ritorna dopo dieci anni da Apollo 13 e pare che questo Da Vinci code possa essere uno di quei casi (sempre meno rari) in cui le versioni cinematografiche sono migliori dell'originle letterario.
domenica, 07 novembre 2004
Spider-man 2: Two is megl' che One
di Ferdi Carcavallo per KinemaZOne
Quasi mai ci è capitato di vedere al cinema sequel all'altezza delle prime puntate. L'istituzione stessa del sequel (quando non si tratta di una seconda parte di un unico lavoro, tipo Kill Bill o la Meglio Gioventù) è stata dettata da esigenze commerciali, quella voglia di cavalcare l'onda del successo di un film con il minimo sforzo facendo uscire una fotocopia che spesso come legame con il primo ha solo il titolo.
Ma ecco che Sam Raimi ci sorprende tutti con Spider-man 2, due anni dopo aver frantumato un altro tabù che è quello che i fumetti al cinema non funzionano, o per lo meno deludono. Oseremmo dire che questo part 2 è addirittura migliore del primo. Il primo film aveva avuto l'intelligenza di non seguire i canoni cinematografici ma quelli del fumetto e così, con massima abilità e rischio zero, Sam Raimi aveva messo sullo schermo le inquadrature, i ritmi e i dialoghi di Stan Lee e i disegnatori Marvel, accontentando i fan dell'arrampicamuri di tutto il mondo. Unica concessione al cinema c'era stata in qualche leggera citazione, tipo quella a Forrest Gump nella scena dell'entrata in autobus di Peter Parker. Questo secondo Spider-man è molto più filmico del primo, forse grazie al personaggio del Dottor Octopus che incarna lo stereotipo di scenziato-pazzo-che-vuole-conquistare-il-mondo che è quanto di più rappresentativo dell'horror cinematografico.
Spider-man 2 è comunque vicinissimo alle storie di carta, ispirato allo storico numero 50 della collana Marvel ("Spiderman no more") in cui Peter si chiede se valga davvero la pena di essere un Super Eroe.
Non sveliamo certo un finale a sorpresa dicendovi che alla fine Peter decide che si, ne vale la pena, soprattutto perchè la dimensione umana non gli permette di proteggere le persone che ama e di amare le persone che protegge. Tutto ciò fa pensare che la teoria su Superman e l'umanità che Tarantino ci illustra per bocca di Bill (Kill Bill 2) vale anche per Spidey.



