martedì, 29 marzo 2005
Il ritorno di Kojak: E la boccia cambia colore
Parlando di interrazialità e scambio di etnie nel cinema, mi sembra degna di attenzione la notizia che il mitico (oserei dire gnomico) tenente Kojak è tornato sul video grazie al canale statunitense Usa Network ma con una differenza di colore. Il nuovo Kojak ha la pelle nera ed è interpretato da Ving Rhames, attore molto conosciuto anche da noi soprattutto per il suo ruolo di Marsellus Wallace, il boss mafioso spietato e sfortunato di Pulp Fiction. Rhames ricalcherà i comportamenti del Kojak originale interpretato da Telly Savalas, scomparso nel 1994 e interprete di cinque stagioni della serie tra il 1973 e il 1978: a parte la pelata, infatti, non mancheranno la passione per i lecca-lecca e il cappello a falde. Per ora la nuova serie, da qui a maggio, prevede dieci episodi. Nel cast anche Chazz Palminteri.
Guess who: Remake cromatico
di Ferdi Carcavallo per KinemaZOne
"Ancora un remake? Vabbè, ma stavolta mettiamoci qualcosa di originale". Detto fatto, ed ecco che il celebre film del 1967 con Spencer Tracy, Katharine Hepburn e Sidney Poitier Indovina chi viene a cena? diventa semplicemente Indovina chi (Guess who) e stavolta a fare le spese del falso progressismo borghese è un giovane bianco anzicchè un nero. Ruoli rovesciati, quindi, che visti così fanno pensare più ad una parodia (Indovina chi viene a merenda?) che ad una provocazione. Chissà se qualcuno ricorda un film di Desmond Nakano del 1995 intitolato Il rovescio della medaglia (White Man's Burden) con John Travolta e Hanry Belafonte che raccontava una storia di razzismo in una società in cui i neri hanno il potere politico ed economico ed i bianchi faticano ad integrarsi. Quel film non ebbe un gran successo nemmeno tra la comunità nera americana, forse perchè il gioco dell'inversione dei ruoli a volte può sembrare ulteriormente offensivo, soprattutto al cinema, in quanto ricorda troppo Il pianeta delle scimmie.giovedì, 24 marzo 2005
X-Men 3 senza Singer
Impegnato com'è nel dirigere il ritorno di Superman sugli schermi, Bryan Singer non si occuperà di realizzare il terzo capitolo di X-Men. Quello che è stato il primo fumetto Marvel ad avere un adattamento cinematografico degno di questo nome (almeno in termini di impegno economico) arriva alla sua terza puntata ad opera del regista inglese Matthew Vaughn, conosciuto più per il suo matrimonio con la modella icona dei '90 Claudia Schiffer che per la sua attività cinematografica, avendo all’attivo un solo film(Layer Cake). Per questa terza avventura dei mutanti di Xavier erano state scritte due sceneggiature, una a firma di Zack Penn (Elektra) e l'altra di Simon Kinberg (Fantastic Four). Alla fine l'ha spuntata il primo che ha scritto una storia per la quale ha confermato tutti i personaggi venuti fuori nei primi due episodi e relativi interpreti (Hugh Jackman, che sarà anche produttore, Famke Janssen, Patrick Stewart, Ian McKellen, Alan Cumming), a parte Tempesta/Halle Barry che vorrebbe si venisse riservato maggior spazio al suo personaggio. L'uscita è prevista per il 2006.
lunedì, 21 marzo 2005
Kill Bill: the whole bloody affair
di Ferdi Carcavallo per KinemaZOne
Un film di arti marziali in mandarino, un nuovo capitolo di Venerdi 13, il remake di 007 Casino Royale e Inglorious Bastards. Certo che il povero Quentin Tarantino tra impegni veri o presunti non sa proprio come organizzarsi e tornare nelle sale. Ed ecco che la Miramax gli viene in aiuto facendo transitare per le sale cinematografiche quello che tutti (almeno io) aspettavano da tempo di vedere in DVD, ossia la versione integrale ed unica della saga di Beatrix.
Si tratta di Kill Bill 1 e 2 cuciti ed integrati delle scene tagliate per motivi vari. In questa versione extralarge di circa 4 ore, che si intitolerà Kill Bill: the whole bloody affair e che uscirà nei prossimi mesi negli USA, potremo vedere il combattimento tra Bill e Pai Mai per allenare Beatrix, il combattimento con gli 88 Folli a colori (nel vol.1 era stato censurato rendendolo b/n) e Samuel Jackson che fa qualcosa di più di un micro cameo.
Tarantino ha affermato che quella che vedremo sarà la versione dei Kill Bill usciti in Giappone. Probabilmente avremo la possibilità di vedere l'opera cosi' come l'autore l'aveva concepita, sperando che non si tratti invece di quella assemblata dal distribiutore per motivi tutt'altro che artistici.
mercoledì, 09 marzo 2005
Cento colpi di spazzola prima di andare a cinema
Mentre ancora si discute su come portare sullo schermo opere letterarie italiane di autori quali Ammaniti e De Carlo, ecco che senza indugi il fenomeno editoriale dell'estate (non parliamo del Da Vinci code) diventa un film.
Si tratta del romanzo erotico Cento colpi di spazzola prima di andare a dormire di Melissa P..
Il diario di una ragazzina che si approccia al sesso nel modo sbagliato diventandone schiava, avrà la sua versione cinematografica grazie alla Sony Prictures che vi investirà 3,5 milioni di euro e alla Bess Film, società di Francesca Neri e Claudio Amendola.
Il film, che negli intenti dovrebbe essere più vicino a Histoire d'O che a Monella, sarà diretto da Luca Guadagnino (The Protagonists), anche se credo una regista donna avrebbe potuto garantire un punto di vista della storia più vicino a quello dell'autrice del libro. A vestire (quando necessario) i panni della protagonista sarà la spagnola Maria Malverde. Nel cast anche Primo Reggiani, Claudio Santamaria, Elio Germano, Fabrizia Sacchi e Geraldine Chaplin nel ruolo della nonna di Melissa. Il film dovrebbe essere pronto per essere presentato fuori concorso alla prossima Mostra di Venezia e per uscire in sala tra ottobre e novembre. Speriamo soltanto che all'uscita del film i media e la distribuzione non pensino di metter su una commedia fatta di scandali, di cattolici e associazioni di genitori che ne chiedono il ritiro a scopo di propaganda, come fatto per il lancio del libro.
domenica, 06 marzo 2005
Gli americani fanno tante guerre
di Ferdi Carcavallo per KinemaZOne

Il remake de La guerra dei mondi di Spielberg e Cruise annunciato per quest’anno dovrà vedersela con un concorrente indipendente. Infatti, il regista Timothy Hine sta per far uscire con
Il progetto di questo film della Pedragon nasce nel 2001 e inizialmente erano stati contattati per l’ingaggio Michael Caine, Charlize Theron e Eric Stoltz.
Il trailer del film di Timoty Hine
Sito ufficiale del fiilm
sabato, 05 marzo 2005
Road to L.: Il segreto di Cthulhu in Italia
Nel luglio del 2002 Roberto Leggio, un giornalista italiano, aggirandosi tra i banchi di antiquaria di un mercatino di Montecatini acquista un libro di Émile Zola. All’interno vi rinviene una busta di carta ingiallita contenente una quarantina di fogli compilati a mano con inchiostro blu e numerosi disegni.
Scritto in lingua inglese, il manoscritto viene dimenticato per alcune settimane. Ma poi la curiosità fa la sua parte, e paga. Tra le pagine spunta una cartolina di Venezia degli anni ’20: è firmata “Granpa Theo” (Nonno Teobaldo). Si tratta di uno degli pseudonimi più usati dallo scrittore horror americano H. P. Lovecraft per siglare le oltre centomila lettere che ha scritto nell’arco della sua vita (Providence, 1890 – 1937).
Leggio riconosce la firma e decide di rivolgersi ad un esperto, Sebastiano Fusco, insieme al suo collega giornalista e documentarista Federico Greco. La datazione del diario (1926) si incastrerebbe con alcuni momenti “in ombra” della vita dello scrittore, nonostante i biografi siano certi che Lovecraft non si sia mai spostato dal continente americano.
Ma le prime analisi esteriori sullo stile e la grafia fanno propendere per una conferma dell’attribuzione.
Il risultato è sorprendente: se il manoscritto fosse stato redatto da Lovecraft, diverrebbe anche possibile che lo scrittore abbia tratto ispirazione da quell’esperienza straordinaria e insolita e l’abbia fatta confluire nei racconti che l’hanno reso celebre, in particolare La maschera di Innsmouth e Il richiamo di Cthulhu. Infatti, il viaggiatore avrebbe conosciuto e apprezzato i cosiddetti “Racconti del filò”, la millenaria tradizione popolare del Polesine, i cui protagonisti sono terrificanti esseri acquatici che si aggirano per i canali e i paesini sperduti di una delle zone più suggestive e misteriose d’Italia.
Questa è la storia che sta alla base del film Road to L. di Roberto Leggio e Federico Greco, una sorta real movie dalle atmosfere che possono ricordare Blair Witch Project, anche se dal sapore più gotico, in uscita nel 2005 per la distribuzione internazionale (Minerva Pictures Group). La questione del presunto ritrovamento del diario di Lovecraft e del suo periodo italiano è già oggetto di discussioni su Internet ed ha ispirato un episodio del fumetto Martin Mystere di Alfredo Castelli.
KinemaZOne si augura di vedere il film nelle sale o in DVD al più presto e vi linka il trailer e il sito ufficiale per approfondimenti.
Sito ufficiale del film
Il diario italiano di Lovecraft
giovedì, 03 marzo 2005
Music Farm: Oscen eleven
di Ferdi Carcavallo per KinemaZOne
Il giorno 11 marzo comincerà la seconda serie di Music Farm, il reality show musicale di Rai Due. 11 saranno anche i concorrenti che si affronteranno nell'arena dello show cercando di guadagnarsi come possono i voti telefonici del branco televisivo. Gli undici sono Fausto Leali, Dolcenera, Iva Zanicchi, Francesco Baccini, Simone, Mietta, Mariella Nava, Franco Simone, Danny Losito, Linda, Gerardina Trovato.
Mentre per alcuni nomi (Zanicchi, F. Simone, Leali, Trovato) non mi stupisco affatto, dal momento che si tratta di personaggi che hanno sofferto abbastanza l'oscuramento mediatico da ricorrere a qualsiasi cosa pur di essere rilanciati, per altri davvero non riesco a spiegarmi il motivo che possa averli portati a fare qualcosa di così lontano dalla natura di artista.
Che cavolo, Baccini è stato per un po' di tempo un cantautore di successo, la Nava un'autrice ricercata della musica leggera, Mietta un'interprete tra le più in vista, e gli altri sono troppo giovani per arrendersi così presto al destino. Pero' poi, ripensandoci bene, nel contesto di appiattimento dell'offerta televisiva dell'era di RaiSet, in fondo Music Farm non è molto diversa dal festival di Sanremo.
Anche nel Sanremo di Bonolis, infatti, è stato adottato il meccanismo dell'eliminazione, e così la vita televisiva di un Umberto Tozzi viene deciso dal branco televisivo come per un Jonathan qualunque e l'arte del bel canto in questo gioco conta come i rutti e le flatulenze di Fedro.
Un'ultima considerazione è di carattere semantico. Il titolo Music Farm ricorda la Animal Farm di George Orwell quasi a voler sottolineare un perfido trait d'union con il Grande Fratello. Chissà se Orwell immaginava che un giorno le sue opere sarebbero state sinonimi di quella televisione massificante che egli stesso aveva profetizzato.



