venerdì, 29 aprile 2005
Il codice da Vinci: I volti dell'Opus Dei
di Ferdi Carcavallo per KinemaZone
Chi quest'estate non ha voluto (o potuto) sottrarsi alla lettura del Codice Da Vinci di Dan Brown ricorderà i personaggi di Arigarosa e di Silas, rispettivamente il Vescovo integralista dell'Opus Dei intenzionato a conservare a tutti i costi il segreto del codice e il suo terribile e spietatissimo sicario albino. Nell'adattamento cinematografico di Ron Howard, che uscirà il 2006, i due personaggi saranno interpretati da Alfred Molina (sperimentatissimo nel ruolo del cattivo Dr. Octopus
di Spiderman 2) e Christopher Ecclestone (già il cattivo maggiore West in 28 giorni dopo).
Il resto del cast è già noto da un po'. Tom Hanks è il protagonista (Prof. Langdon), Audrey Tatou è Sophie Neveau, Jean Reno è il commissario Bezu Fache e Ian Mc Kellen (Riccardo III e Magneto di X-Men) è Sir Teabing , lo studioso che guiderà alla risoluzione di parte del mistero.
Diciamo che si tratta, alla fine, di un cast scontatissimo. Chi ha letto il libro potrà notare come gli attori somiglino ai personaggi anche fisicamente dalle descrizioni dìfatte dall'autore. Sembra quasi che Brown immaginasse proprio questi attori nello scrivere il romanzo.
mercoledì, 27 aprile 2005
Gli uccelli di Hitchcock, il remake
di Riccardo Coltri per Horror Magazine
La Universal sta progettando il remake del film Gli uccelli, il capolavoro horror del maestro del brivido Alfred Hitchcock. La regia sarà affidata a Michael Bay e per motivi contrattuali la nuova versione sarà in realtà basata sulla storia di Daphne Du Maurier (1907-1989) che ispirò il film del 1963. Nel 1998 la Universal si era occupata di un altro celebre filmone di Hitchcock, Psycho, per la regia di Gus Van Sant, non riscontrando a dire il vero eccelsi consensi. La Platinum Dunes, la casa di produzione che ha acquisito il progetto, ha invece prodotto i remake di film horror come The Texas Chainsaw Massacre e The Amityville Horror, e si occuperà prossimamente anche di una nuova versione di The Hitcher. Alfred Hitchcock (Londra, 1899) è morto il 29 aprile del 1980, e in 53 anni di carriera ha lasciato in eredità alla storia del cinema ben 54 lungometraggi. Nella pellicola The Birds, di oltre quarant'anni fa, Melanie Brenner (Tippi Hedren) rimaneva intrappolata in una casa per colpa dell'improvvisa e inspiegabile ribellione di migliaia di uccelli. Sulle prime, dallo scritto della Du Maurier pare che Hitchcock volesse farne un episodio per il suo show televisivo. Venuta a sapere la notizia che simili attacchi alati possono realmente verificarsi, pensò di farne un film. Una curiosità che forse non tutti sanno: tra i possibili sceneggiatori era stato chiamato anche un certo Richard Matheson (kz. Il pozzo e il pendolo, AI confini della realtà), ma poi non se ne fece nulla...
martedì, 19 aprile 2005
Bravo, ma basta!
Il 13 e 14 maggio a Milano si terrà quello che potremmo definire come la Biennale del Cinema Inopportuno. Un concorso di corti, medi e (troppo)lungometraggi realizzati da moviemakers senza pudori. Il nome della manifestazione è BRAVO, MA BASTA!, e il comunicato stampa è abbastanza chiaro:
"Se non hai paura di sottoporre il tuo capolavoro trash ad un pubblico senza pietà, se ti senti in grado di resistere orgoglioso ad una pioggia scrosciante di pomodori, se gli altri festival ti hanno scacciato ridendo di te, se sei solito armarti di telecamera nel week-end e schiavizzare i tuoi amici per realizzare le tue opere splatter, se credi di essere l'unico ad aver realizzato un film con cinquanta euro, se non temi il ridicolo in generale e il trash in particolare, mandaci la TUA OPERA!"
Sulle caratteristiche delle opere in concorso "non c'è limitazione di genere (horror, fantascienza, giallo, commedia, film sperimentale...) né di durata, ogni autore può mandare più di un'opera. ... vogliamo divertirci, non addormentarci davanti alle masturbazioni mentali di un fanatico dell'inquadratura fissa!".
Probabilmente non verrà fuori il cinema di domani (oddio, e che ne possiamo sapere?), ma sicuramente lo spirito goliardico che pervade l'evento è quello dal quale in passato sono venuti fuori diversi talenti comici e non.
Presidente della giuria sarà l'attore-regista Antonio Rezza, mentre la madrina sarà Zora Kerowa, attrice icona dell'horror italiano di Fulci, Avati e Lenzi.
Oltre al concorso tra i footages inviati, il BMB mette su una sorta di nomination davvero originale. Si tratta di tre film molto trash che gli organizzatori hanno visto su Internet e ne sono rimasti affascinati ma dei quali ignorano gli autori. Il sito del BMB invita tutti a dare quante più notizie è possibile su questi lavori così da rintracciarne gli autori e invitarli alla manifestazione.
BMB
Circolo ARCI Matatu
via de Castillia 20
20159 MILANO
www.bravomabasta.tk
domenica, 17 aprile 2005
Le conseguenze dell'amore
di Ferdi Carcavallo per KinemaZOne

Un po' di tempo fa, rientrando a casa di sabato sera, per prendere sonno ho acceso la TV ed ho avuto la "sfortuna" di imbattermi con l'inizio di un'adattamento televisivo di Sabato, Domenica e Lunedì di Eduardo De Filippo con Toni Servillo e Paola Bonajuto. Dico "sfortuna" in quanto il mio intento di prendere sonno ando' in frantumi. La commedia la conoscevo, una delle mie preferite di Eduardo, ma non conoscevo affatto (ignoranza abissale) Toni Servillo, se non di nome. Sono rimasto affascinato perchè per la prima volta ho finalmente visto recitare Eduardo non come l'avrebbe fatto Eduardo. Toni Servillo è un grande attore napoletano, forse il migliore ed ha la particolarità di incarnare la continuità della tradizione Eduardiana ed essere moderno e libero dagli stereotipi allo stesso tempo.
Questa esperienza è stata il motivo che mi ha portato a guardare in DVD Le Conseguenze dell'amore di Paolo Sorrentino con Servillo protagonista, film del quale sapevo qualcosa che avevo letto su Cineforum ma non avevo avuto occasione di vedere a cinema.
Anche in questo contesto cinematografco, Servillo ha confermato il suo fascino. Il personaggio da lui interpretato, il commercialista Titta Di Girolamo, è semplicemente eccezzionale. Quel mutismo, quell'impassibilità, quelle sigarette accese in continuazione, quella timidezza e quella aggressività latente, la meticolosità riversata in tutte le abitudini, persino nei vizi, la reclusione forzata e volontaria allo stesso modo sono caratteristiche di un personaggio che non trova euali nel cinema italiano, anche se inevitabilmnte l'interpretazione di Servillo ci porta col pensiero a Mastroianni.
L'ambientazione alberghiera del film contribuisce a trasmettere il senso di solitudine e di mancanza di fantasia del personaggio principale e a rendere ipocriti tutti gli accenni di vitalità dei personagi di contorno come il fratello di Titta, la barista e i nobili decaduti.
Non mancano nella trama momenti di azione ben calibrati per non rompere l'atmosfera e il finale è sicuramente di quelli che non si dimenticano. L'epilogo della storia, che non posso racontare, è perfetto nella sua implacabilità e logica.
La regia di Sorrentino, supportata dalla fotografia di Luca Bigazzi, può forse apparire un po' fredda, ma non fuori posto, e occorre guardare gli altri lavori del regista (L'uomo in più, sempre con Servillo) per capire quanto di tale asetticità sia stata voluta.
Da segnalare un Raffaele Pisu motivato e in stato di grazia. Peccato che il cinema lo abbia trascurato per così tanto tempo.
sabato, 16 aprile 2005
Eccezzziunale veramente 2
Dopo il Monnezza, il delirio autocelebrativo del cinema italiano di serie B produce un altro sequel, sempre ad opera del diabolico Carlo Vanzina. Si tratta di Eccezzziunale veramente 2 e anche questo, come il primo del 1982, sarà un film ad episodi con protagonista Diego Abatantuono.
''Vedremo che cosa è successo in tutto questo tempo ai tre personaggi che interpretavo" spiega Abatantuono a Vanity Fair. "Lo juventino Tirzan, diventato autista della Juve, ha passato un periodo in coma ed è ritornato nel Salento. L'interista Franco, illuso di aver vinto la schedina, ha continuato a barcamenarsi e gestisce un bar a Milano. Il milanista Donato, che alla fine si metteva con la Sandrelli, si è trasferito in Spagna. Penso che ci sarà meno calcio anche se il tifo rimane il tema dominante''.
In effetti, quella del terruncello, è stata forse l'ultima maschera del cinema italiano. Molto probabilmente questa operazione di recupero si tradurrà in un flop, ma sicuramente porterà ad un recupero in DVD del primo film. Probabilmente è questa la vera ragione delle produzioni film come questo e quello del Monnezza.
Guida galattica per autostoppisti
di Ferdi Carcavallo per KinemaZOne
"In molte delle civiltà meno formaliste dell'Orlo Esterno Est della Galassia, la Guida galattica per gli autostoppisti ha già soppiantato la grande Enciclopedia galattica, diventando la depositaria di tutto il sapere e di tutta la scienza, perché nonostante presenti alcune lacune e contenga molte notizie spurie, o se non altro alquanto imprecise, ha due importanti vantaggi rispetto alla più vecchia e più accademica Enciclopedia. Uno, costa un po' meno; Due, ha stampate in copertina, a grandi caratteri che ispirano fiducia, le parole NON FATEVI PRENDERE DAL PANICO."
La Guida galattica per autostoppisti nasce ad opera dello scrittore Duglas Adams come serie radiofonica di fantascienza. Successivamente diventa una trilogia in cique libri di successo mondiale, una serie televisiva ed un videogioco.
Il libri della serie Guida galattica sono dei veri capolavori di umorismo, di un umorismo sottile che non risparmia le critiche di costume, popolati di personaggi assolutamente bizzarri. Ma la vera forza delle opere di Duglas forse è da ricercare nel liguaggio utilizzato, solo in parte apprezzabile nelle traduzioni italiane, con le sue invenzioni linguistiche diventate memorabili. Alcune delle trovate di Adams, infatti, sono state abbracciate dalla teconologia moderna, come il famoso personaggio del Pesce di Babele, una specie di simbionte traduttore universale che si infilava nell'orecchio per poter comprendere e parlare tutte le lingue, a cui si è ispirato il traduttore Web Babelfish.
Nei progetti di Adams c'era anche una versione cinematografica di cui scrisse la scenegiatura ma che non riuscì a realizzare in quanto scomparve ne 2001. Quella scenegiatura è stata poi ripresa ed ogi è diventato un film, ad opera del regista esordiente Garth Jennings con Martin Freeman, Sam Rockwell e John Malkovich che uscirà in Italia il prossimo 6 maggio. Dalle immagini del trailer, onestamente, non si percepisce tanto l'ironia che caratterizzava l'opera di Adams. Ci saremmo aspettati qualcosa alla Monthy Python, per intenderci, o alla Terry Gilliams, ma quello che si vede sembra più che altro un remake ipertecnoloico di Balle Spaziali. Staremo a vedere.
Il sito del film
Tutto su Duglas Adams (da Wikipedia)
martedì, 12 aprile 2005
Southland Tales di Richard Kelly
di Ferdi Carcavallo per KinemaZOne

Richard Kelly, il regista rivelazione del 2003 che ha stupito il pubblico di mezzo mondo con il suo enigmatico Donnie Darko, arriva alla sua seconda prova come regista di lungometraggi. Il titolo del film è Southland Tales e l'uscita, benchè prevista nel 2005, slitterà almeno all'anno prossimo, dal momento che non sono ancora iniziate le riprese. Ma pare che sia tutto pronto: il cast con Sarah Michelle Gellar (Buffy, The Grudge, Scooby Doo), Seann William Scott (American Pie) e il regista Kevin Smith (Clerks, Dogma, Jersey girl), i siti internet (www.southlandtales.com, richard-kelly.net) e gli inciuci giornalistici.
Kelly ha già dichiarato, infatti, che questo film sarà il suo Pulp Fiction, ossia il film che lo consacrerà come regista cult. Ma è soprattutto su Internet che Kelly e la casa di produzione contano per pubblicizzare il film, anche perchè la trama stessa di questo thriller-commedia-musical-SciFi avrà qualcosa a che fare con il web. Sul sito www.southlandtales.com per il momento compaiono scritte inquietanti come Loro ti osservano, Internet è il futuro e Devi sceliere una strada, affascinanti enigmi e puzzle video, il tutto con un sottofondo musicale che ricrea alla perfezione l'atmosfera onirica che caratterizzava Donnie Darko. Da quel poco che si sa della trama, pare che l'ambientazione sia la Los Angeles di un futuro prossimo (2008), in una estate particolarmente calda e che la storia si svolge nei tre giorni che precedono i festeggiamenti del quattro luglio.
sabato, 02 aprile 2005
Il ritorno del Monnezza
di Ferdi Carcavallo per KinemaZOne
Ebbene si, l’abbiamo fatto anche noi. Sull’esempio della tendenza di Hollywood a riportare sullo schermo i personaggi cinematografici e televisivi degli anni ’70 e ’80 (Stursky and Hutch, Kojak, Charlie’s Angels), anche l’Italia scommette sul ritorno di un personaggio popolare del cinema degli anni ‘80. Si tratta del poliziotto Nico Giraldi, a torto noto come Monnezza, autentica impersonificazione del trash (una volta tanto questo termine è utilizzato opportunamente) interpretato dal cubano de Roma Tomas Milian e supportato nelle sue indagini dalle "soffiate" di Venticello (Bombolo).
Il film in questione è Il ritorno del Monnezza di Carlo Vanzina, il quale, come già fatto infaustamente con Febbre da cavallo, non percorre la strada del remake ma della continuità della serie.
Protagonista è Claudio Amendola (molto trash) che interpreta il figlio di Nico Giraldi anche lui poliziotto e anche lui barbuto, con tuta e cappellino di lana ed abilissimo a comporre rime vernacolari. La scelta dell’attore sembra proprio azzeccata, anche perché in effetti Claudio Amendola è un po’ il figlio del Monezza, dal momento che il padre Ferruccio ha dato la voce romanesca a Milian in tutti i film. Anche il figlio di Venticello compare in questo sequel ed è interpretato dal super coatto Enzo Salvi.
Sulla riabilitazione dei poliziotteschi italiani ad opera di Tarantino, Amendola dice: “Non esageriamo, dai. Tutti i generi popolari hanno i loro meriti, a partire dal fatto fondamentale che hanno tenuto in vita il cinema facendo lavorare un sacco di gente. In tutti quei film con Tomas Milian c'era una tematica di fondo molto popolare. Era un Robin Hood dei poveri, contro le sopraffazioni combatte i criminali veri ed è indulgente verso i criminali da strapazzo.”
Che dire? I Vanzina sono (nel bene e nel male) dei professionisti del cinema popolare sicuramente preferibili per preparazione e professionalità a tanti altri registi natalizi come Parenti e Oldoini, i veri rappresentanti di quella corrente trash denominata erroneamente Vanzinismo.
Speriamo soltanto di non avere anche sequel di Pierino,



