KinemaZOne 2.0

venerdì, 02 luglio 2004

Scusi, c'è campo in sala?

Non so nella vostra città, ma nella mia il cellulare acceso al cinema è diventata una caratteristica fissa. Credo che i cinema di Napoli siano attrezzati in modo particolare per fare in modo che ci siano tutte le tacche di tutti gli operatori all'interno delle sale. In qualsiasi altro locale vai scordati di usare il telefonino, ma se vai al cinema o in chiesa stai sicuro non solo che il telefonino prende, ma che qualcuno ti chiamerà.

A parte questo fenomeno, credo che in più i miei concittadini lascino acceso il cellulare al cinema per scaramanzia, come se lo spegnimento fosse un rito propiziatorio alla separazione dal mondo e che porti un pochino male. Ma il problema non è il cellulare che squilla, del resto le nuove suonerie polifoniche spesso sono meglio delle colonne sonore di film. Il fatto è che molto spesso gli spettatori rispondono e fanno pure quattro chiacchiere in piena proiezione e poi, a telefonata conclusa, non mancano di informare i presenti di quello che si è deciso nella telefonata. Probabilmente la causa di questo comportamento, che denuncio nella mia città ma probabilmente è difuso anche altrove, è l'abitudine all'home video che ha un po' allontanato la gente dalla magia del cinema, dal buio in sala, e dal rispetto del silenzio. Si sta al cinema come sulla poltrona del salotto. Spesso anche io al cinema, quando il film non è proprio ei migliori, mi scopro a cercare il telecomando sulla poltrona affianco.


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